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Primo giorno del Papa in Libano per dire no agli integralismi e sì al dialogo interreligioso

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Primo giorno del Papa in Libano per dire no agli integralismi e sì al dialogo interreligioso

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“Si alle primavere arabe e alla democrazia in medio oriente, no agli scontri di religione, al fondamentalismo e bisogna fermare la sofferenza delle minoranze cristiane perseguitate in molti paesi musulmani”. Sono i punti forti del primo discorso di Benedetto XVI, arrivato a Beirut per un viaggio apostolico che si concluderà domenica. Un viaggio voluto nonostante i disordini nella vicina Siria e gli attacchi contro gli occidentali che stanno infiammando il mondo arabo, compreso il Libano dove un uomo è morto, e venti sono rimasti feriti in queste ore per i disordini. Il pontefice è stato accolto bene da quasi tutte le fazioni politico-religiose del paese dei cedri. Persino il movimento integralista Hezbollah ha affisso bandiere di benvenuto nel paese.

Il Papa, accolto dalle massime autorità laiche e religiose del paese ha officiato una messa in un’atmosfera solo apparentmente serena. Il paese è in stato d’assedio per questo viaggio. L’esercito libanese ha imposto un divieto di voli di dieci giorni. Il principale evento pubblico a cui parteciperà Benedetto XVI sarà la messa di domenica a Beirut, evento al quale sono attese non meno di 80.000 persone.