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Handicap e trasporti: la "disunione" Europea

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Handicap e trasporti: la "disunione" Europea

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Andrei ci chiede dalla Lettonia se le persone disabili possono usufruire gratuitamente dei trasporti pubblici in tutti i paesi dell’Unione Europea.

A rispondere è Stig Langvad, del Forum europeo persone portatrici di handicap.

“L’accesso ai trasporti pubblici per le persone affette da handicap – spiega – non è gratuito in tutti i paesi europei. Nei paesi in cui hanno diritto alla gratuità o a tariffe preferenziali, per beneficiare di questi vantaggi devono esibire una sorta di documento, che provi la loro invalidità. Documenti che variano tuttavia di paese in paese”.

“Credo sia importante comprendere – dice ancora Langvad – che quando queste persone vogliono viaggiare in Europa incontrano spesso enormi difficoltà, dovute alle barriere architettoniche, ma anche all’eterogeneità degli strumenti di pagamento. E’ per questo che stiamo premendo per un’armonizzazione a livello europeo delle opportunità per le persone disabili”.

“La Commissione Europea – aggiunge – è senza dubbio al corrente della nostra linea politica e delle nostre aspettative. Come del resto lo è anche il Parlamento Europeo. Il Consiglio dei Ministri e i parlamenti dei singoli paesi non sono tuttavia inclini a soddisfare le nostre richieste, perché le ritengono troppo costose. Ciò che serve è quindi soprattutto fare pressing sui governi nazionali”.

“Le differenze tra i vari paesi europei sono molto profonde. Se dovessi pronunciarmi su quelli più all’avanguardia, credo che direi Spagna e Germania. Presentano standard più elevati, sono più rispettosi della legislazione europea… Ma in fondo è soprattutto una questione di mentalità. Credo cioè che l’atteggiamento verso le persone affette da handicap in Germania e in Spagna, sia migliore che in altri paesi”.