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Paesi Bassi: trionfano gli europeisti

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Paesi Bassi: trionfano gli europeisti

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Gli elettori dei Paesi Bassi abbandonano gli estremi e scelgono l’Europa, ora l’incognita è la formazione del nuovo governo. Alle elezioni anticipate di ieri hanno trionfato i moderati, con i liberalconservatori del premier uscente Mark Rutte che incassano un risultato migliore del previsto: oltre 40 seggi dei 150 in gioco alla camera bassa del Parlamento. Congratulazioni – ha detto Rutte, che sarà con tutta probabilità di nuovo premier -, il partito non è mai stato così grande nella storia come stasera”.

Migliore del previsto anche il risultato per Diedrik Samsom – ex attivista di Greenpeace, re dei dibattiti televisivi – che porta i laburisti alle costole dei liberali: “I Paesi Bassi hanno bisogno al più presto di un governo forte e stabile – ha detto -, e il Partito Laburista collaborerà da subito per raggiungere questo obiettivo e questo si rifletterà nella creazione di un nuovo gabinetto”.

Nonostante le divergenze sull’austerità, saranno probabilmente liberali e laburisti ad allearsi, questo dicono gli analisti. Dato certo è il crollo degli estremi e dell’euroscetticismo. A farne le spese è prima di tutto la destra populista di Geert Wilders, che solo pochi mesi fa aveva fatto crollare il governo. Un risultato emblematico per un voto considerato come un barometro del sentimento anti-europeo in un Paese chiave dell’Eurozona.