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Massima allerta in Libano alla vigilia dell'arrivo del Papa

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Massima allerta in Libano alla vigilia dell'arrivo del Papa

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Benedetto Sedicesimo è atteso in Libano domani per una visita di tre giorni. Il paese è in stato di allerta, tutte le forze di sicurezza sono state mobilitate per garantire la sicurezza del Santo Padre, visto che il paese dei Cedri vive le tensioni della vicina Siria.

Nel corso del suo ventiquattresimo viaggio all’estero, il Papa si recherà alla Basilica di San Paolo ad Harissa, a 25 chilometri da Beiruth, per consegnare l’Esortazione apostolica post-sinodale sul Medio Oriente. In Libano sono tredici le comunità cristiane, il Papa rivolgerà loro un appello all’unità visto che i Cristiani stanno un po’ alla volta lasciando la regione.

Marwan Tabet, coordinatore apostolico della visita del Papa
“Sono sicuro che è preoccupato per i Cristiani e la Cristianità in Siria, cosi’ come è preoccupato per i Cristiani nell’intera regione. Una parte importante del suo messaggio è indirizzata ai Musulmani della regione e di tutti i regimi. Si puo’ immaginare un medioriente senza i Cristiani? Che ne pensereste?

Il Libano è l’unico stato multiconfessionale della regione per statuto costituzionale. I Cristiani rappresentano il 35 per cento della popolazione e i musulmani il 65 per cento, egualmente divisi tra sunniti e sciti. La maggioranza delle autorità religiose accoglie con favore il Papa che li incontrera’ il 15 settembre.

Ali Fadlallah, religioso Sciita
“Pensiamo che questa visita metterà l’accento l’importanza della convivenza pacifica tra Cristiani e Musulmani, farà aumentare le occasioni di questa convivenza e noi ne abbiamo sicuramente bisogno per il momento a causa dei timori di conflitto nella nostra regione”.

Un benvenuto da tutti tranne dai salafiti, corrente rigorista dell’Islam venuta dalla penisola arabica.

Omar Bakri Fostock, religioso Salafita “Il Papa non è il benvenuto in questo paese, per quanto mi riguarda. Io rappresento me stesso e il punto di vista islamico in cui credo- il mio benamato profeta Maometto – possa la pace di Dio ricoprirlo- In un suo discorso pubblico ha detto che l’Islam è un messaggio del male e che Maometto l’ha diffuso con la forza”.

Dopo il viaggio di Giovanni Paolo Secondo in Libano nel 1997 molte cose sono cambiate in Medioriente e se forse l’entusiasmo non sarà quello riservato al predecessore, la visita di papa Ratzinger e’ considerata di importanza storica e una delle piu’ delicate del pontificato.