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Silenzio complice per non turbare Stalin. Gli USA e la strage di Katyn

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Silenzio complice per non turbare Stalin. Gli USA e la strage di Katyn

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Già nel 1943 gli Stati Uniti erano al corrente della responsabilità sovietica del massacro di Katyn, ma hanno taciuto per preservare i rapporti con il neo-alleato Stalin.

Mille pagine di documenti desecretati dagli archivi di stato americani confermano che la Casa Bianca sapeva e smontano la versione della responsabilità nazista a lungo sostenuta da Washington.

Ambasciatori della scomoda verità i messaggi cifrati di due ufficiali a suo tempo condotti sul luogo delle esecuzioni dai tedeschi, che fanno oggi parlare la rappresentante delle famiglie delle vittime di “presa di coscienza devastante”.

“Devastante – spiega Krystyna Piorkowska – perché sapere che esercito e governo statunitense erano al corrente di quanto veramente accaduto già nell’estate del 1943 conferma che è stato messo in atto un insabbiamento sistematico della verità”.

Riemerso soltanto ora dopo decenni, un rapporto statunitense riconosceva già nel 1952 in maniera inequivocabile la responsabilità sovietica nell’esecuzione di oltre 20.000 ufficiali polacchi nella primavera del 1940.