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L'economia cinese sotto pressione

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L'economia cinese sotto pressione

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Anche la Cina fa i conti con la crisi economia. Le esportazioni crescono, ma meno del previsto. Ad agosto il dato si è attestato sul +2.7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, contro il +3% previsto. Per il terzo mese consecutivo crollano
le importazioni. Ad agosto il dato registra un -2,6%.
Il rallentamento dell’economia cinese inizia a preoccupare, e gli economisti temono che il Paese possa non raggiungere l’obiettivo di crescita fissato, per il 2012, al 7.5%:

“La situazione attuale – commenta Xiao Geng, a capo delle Ricerche del Fung Global Institute – non è positiva perché la pressione è all’interno e all’esterno del Paese e indica anche che non ci sono soluzioni immediate perché le autorità cinesi da mesi hanno iniziato ad ammorbidire la politica monetaria e la politica fiscale e ovviamente questo non porta a risultati”.

Gli ultimi dati vanno ad aggiungersi al rallentamento della produzione industriale. Per gli analisti la decisione di Pechino di iniettare circa 125 miliardi di euro in lavori pubblici potrebbe non bastare a risollevare le sorti dell’economia del Paese.

Ma l’incertezza riguarda anche il quadro politico. Il futuro presidente Xi Jiping, 59 anni, la cui nomina è attesa per il prossimo ottobre, sarebbe malato o potrebbe essere rimasto coinvolto in un incidente d’auto.