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Hong Kong: opposizione scontenta per l'esito del voto

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Hong Kong: opposizione scontenta per l'esito del voto

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La coalizione pro-democrazia non raggiunge i risultati sperati nelle elezioni legislative a Hong Kong. Pur avendo ottenuto 18 dei 35 seggi a suffragio diretto, tra i 70 del parlamento locale, l’opposizione non arriva alla soglia necessaria per disporre del diritto di veto con cui bloccare le riforme previste dal governo, sostenuto da Pechino.

Per questo il leader del partito democratico Albert Ho ha rassegnato le dimissioni. Il quadro politico rimane diviso.

“C‘è un governo molto debole – osserva un analista – e penso che sarà costretto a diventare populista. Per forza. Gli affari non possono più dominare il governo, Hong Kong non potrà più essere governata da e per gli affari. Ora dovranno scontrarsi e negoziare e credo che il governo sarà spinto a varare misure populiste per cercare di riunire una coalizione.”

L’opposizione non è riuscita a tradurre in un successo elettorale la grande mobilitazione che ha impedito l’introduzione di corsi di patriottismo cinese a scuola. Hong Kong, riconsegnata dalla Gran Bretagna alla Cina nel 1997, conserva una certa autonomia, ma Pechino ha via via aumentato la sua influenza.