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Angela Merkel, cancelliera d'Europa


Germania

Angela Merkel, cancelliera d'Europa

 
La dama tedesca dagli occhi di ghiaccio,  Angela Merkel, al potere da sette anni, è indiscutibilmente la donna politica piu’ potente d’Europa. 
 
La supremazia dell’economia tedesca e il buono stato di salute dei conti pubblici hanno rafforzato la cancelliera nell’imporre agli altri paesi europei le sue ricette contro la crisi dell’euro.   
 
  
Disciplina fiscale e riduzione del deficit: il costo sociale dell’austerity stile Merkel si misura in ondate di scioperi e malcontento popolare come a Madrid, la settimana scorsa, durante la sua visita in Spagna.
 
Il rigore anticrisi della  Merkel, tuttavia, ha una conseguenza: sta alimentando un diffuso sentimento di rigetto verso un’Europa considerata vassallo delle politiche decise a Berlino.
 
La cancelliera di ferro è finita sulla copertina del settimanale americano New Statesman che l’ha ritratta come Robocop, presentandola in un articolo come la leader piu‘ temibile d’Europa.  
 
Al G20, lo scorso giugno, in Messico, dai grandi del mondo ha ricevuto critiche per i suoi modi giudicati troppo cauti per uscire dalla crisi. Al tempo stesso a Los Cobos  ha avuto ragione delle pressioni esercitate sui paesi dell’Eurozona piu’ penalizzati per i tassi sul debito. 
Una donna in ogni caso tenace, come conferma il suo stesso percorso politico. 
 
 
Nata ad Amburgo nel luglio del 1954, Angela Merkel è studente nella repubblica democratica tedesca, dove suo padre, pastore luterano e la mamma, istitutrice, si trasferiscono quando lei ha appena un mese e mezzo di vita. 
 
Dopo la riunificazione diventa membro della CDU, una protetta di Helmuth Khol, che la nomina ministro per le pari opportunità nel 1991.   
 
Segue una carriera tesa alla direzione del partito cristiano democratico che raggiunge  nel 2000.
 
Ma la attendono altri traguardi: la conquista del cancellierato nel 2005 e nel 2009.
 
E, nonostante qualche sconfitta elettorale alle regionali, la cancelliera tra i tedeschi vanta invidiabili percentuali di popolarità : il 65 per cento dei connazionali dichiara di riporre fiducia in lei.  
 
 
 
Christoph Debets, euronews:
Angela Merkel per la rivista americana “Forbes” è la donna più potente del mondo. Per la testata tedesca “Der Spiegel” è la ‘regina d’Europa’.
 
Ha un buon tasso di popolarità in Germania, ma nel suo partito c‘è malumore e molti esponenti sono pronti ad attaccarla. O almeno è quanto sostiene la docente di letteratura e consulente politica ed economica Gertrud Höhler nel suo ultimo libro.
 
Ha analizzazo il sistema M (M come Merkel) e lo definisce “cripto-autoritario”. Höhler che era considerata un possibile ministro sotto Helmut Kohl è una grande conoscitrice della CDU. È con noi da Berlino.
 
Signora Höhler, lei ha esaminato il sistema Merkel. Cosa le fa dire che Merkel esautora il parlamento?
 
Gertrud Höhler:
Lo fa nel quadro del cosiddetto ‘salvataggio dell’euro’. E toglie sempre più potere al parlamento. Ora la Banca Centrale Europea ha deciso di non aver bisogno dell’approvazione parlamentare per l’acquisto di titoli e così sancisce l’intrusione della politica monetaria nella democrazia parlamentare nei Paesi dell’Unione così come nel parlamento europeo.
 
Ora viviamo in una democrazia con una forte spinta al consenso a tutti i costi e questo innervosisce molti. Coloro che non approvano tutto come in un partito unico, sanno che verranno isolati o che perderanno il posto. Devo dire che le situazioni in cui tutti votano allo stesso modo, mi ricordano ovviamente i sistemi totalitari.
 
euronews:
François Hollande è un tipico esempio francese di statalista. Merkel, secondo Lei, promuove la pianificazione economica statale. Questa accoppiata perfetta ci conduce forse verso ciò che gli euroscettici chiamano “Unione euro-sovietica”?
 
Gertrud Höhler:
I due leader sono assolutamente d’accordo sugli interventi dello Stato nell’economia. Stupisce che Merkel mantenga le distanze da Hollande. Probabilmente è perché non vuole un concorrente per i futuri posti-chiave in Europa.
 
euronews:
Come Angela Merkel utilizza le istituzioni europee per la sua lotta per il potere?
 
Gertrud Höhler:
Creando consenso intorno a istituzioni che nessuno capisce veramente. Ci sono leader che godono dell’immunità – i ministri delle finanze dei paesi europei – obbligati a mantenere il segreto. Noi abbiamo un sistema anti-democratico, che può distribuire denaro senza limiti. Questo meccanismo è detto “di stabilità”, ma in realtà perpetua la destabilizzazione dell’Europa.
 
euronews:
Per alcuni, Angela Merkel è la madrina che cambia la Germania e secondo Gertrud Höhler, non è per il bene della Germania. Per altri, è addirittura “il padrino“ dell’Europa. Grazie alla signora Höhler a Berlino.
 
Gertrud Höhler:
Grazie a voi. Ciò che è importante, è capire che quando i parlamenti si trasformano da decisori in osservatori, è un grande pericolo per la democrazia.
  

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