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Terrorismo: Iraq sotto attacco "manca attività di intelligence"

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Terrorismo: Iraq sotto attacco "manca attività di intelligence"

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Venti attentati in 48 ore. L’Iraq è fuori controllo, in preda a gruppi qaedisti ed estremisti sunniti che questo week end hanno fatto oltre 50 morti e 250 feriti.

Il bilancio più grave in un mercato ad Amara, nel sud, dove l’esplosione di due autobombe ha ucciso 16 persone.

A Balad, a nord di Baghdad, 11 soldati sono stati uccisi e altri 8 feriti nell’attacco contro una postazione militare.

L’ondata di attacchi copre quasi tutte le principali città, da Kirkuk a Nassiriya, dove una autobomba è esplosa davanti al consolato onorario francese.

Le violenze sono in calo rispetto al 2006, ma le forze di sicurezza sono ancora bersaglio di frequenti attacchi. Nel mese di agosto si contano 278 morti.

“L’aumento degli attentati terroristici è dovuto a una carenza di attrezzature e alla assenza dell’attività di intelligence – spiega l’analista Ali al-Haidari – Questi e altri fattori hanno incoraggiato i terroristi ad utilizzare lo stile del ‘colpisci e scappa’ che è reso più semplice dalle misure di prevenzione standard, come i posti di blocco e il dispiegamento di forze di sicurezza”.

Il governo iracheno, diviso tra sciiti, sunniti e curdi, non riesce a contrastare i gruppi islamisti che colpiscono facilmente gli edifici pubblici.

Un’autobomba è esplosa davanti alla sede della compagnia petrolifera nazionale. Le 7 vittime cercavano un impiego come guardie di sorveglianza.