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I greci di nuovo in piazza contro l'austerità

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I greci di nuovo in piazza contro l'austerità

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Il popolo greco non ne può più dell’austerità ed è sceso in piazza a Salonicco e ad Atene per dirlo al governo, che prevede nuovi tagli per oltre 11 miliardi di euro.

Il corteo è stato organizzato alla vigilia del cruciale incontro tra il ministro delle finanze greco Yannis Stournaras e la Troika, composta da Unione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale.

Ad Atene, a gridare slogan sotto al Parlamento, c’erano soprattutto i pensionati e i sindacati della polizia e dei pompieri:

“Le cose stanno peggiorando – dice un pensionato -La mia pensione è stata significativamente ridotta ed è la mia unica fonte di reddito. Per fortuna ho la casa di proprietà. Ho due figlie di meno di trent’anni che hanno studiato ma sono disoccupate”.

La sinistra accusa il governo conservatore di spingere la Grecia nel baratro. L’esecutivo ribatte che sarebbe una tragedia non rispettare i diktat di austerità e quindi uscire dall’euro. I dimostranti si sono fatti la loro opinione:

“Le nuove misure, se saranno messe in pratica, ci distruggeranno – dice il presidente del sindacato di polizia Christos Fotopoulous – Siamo già adesso sull’orlo del precipizio e ci vogliono buttare giù. Noi non vogliamo cadere quindi siamo costretti a resistere fino in fondo”.

Secondo le statistiche, in due anni di austerità, i greci hanno perso un terzo del loro potere d’acquisto.