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Nuove misure di austerity in Portogallo, insorgono i sindacati

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Nuove misure di austerity in Portogallo, insorgono i sindacati

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Il governo portoghese aumenta dall’11 al 18% i contributi previdenziali per i lavoratori dipendenti. Le nuova misura di austerità arriva dopo la bocciatura da parte della Corte costituzionale del piano di rigore che sopprimeva le tredicesime per il 2013.

Ai conti dell’esecutivo erano improvvisamente mancati 2 miliardi di euro che vengono recuperati con questa manovra aggiuntiva. Nell’arco di un anno, infatti, ogni lavoratore verserà in più allo Stato l’equivalente di una mensilità. Insorgono i sindacati:

“Il Premier ha dichiarato guerra ai lavoratori – sostiene Armenio Carlos, leader della confederazione dei lavoratori Cgtp – Che cosa ci si può aspettare l’anno prossimo con questa politica. Riducendo il reddito delle famiglie si provocherà la riduzione dei consumi, il fallimento delle aziende, l’aumento della disoccupazione, la diseguaglianza, la povertà e l’esclusione sociale”.

I sindacati contestano anche la riduzione dei contributi alle imprese. Con il pil in caduta libera, la disoccupazione oltre il 15%, il Portogallo deve rispettare gli impegni sulla riduzione del deficit imposti dalla troika in cambio del prestito da 78 miliardi di euro.