ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Strage in Alta Savoia: il fratello di Saad al-Hilli si presenta alla polizia

Lettura in corso:

Strage in Alta Savoia: il fratello di Saad al-Hilli si presenta alla polizia

Dimensioni di testo Aa Aa

Ancora avvolta nel mistero la strage di Chevaline,
compiuta mercoledì nell’Alta Savoia francese. Secondo gli inquirenti, a uccidere Saad al-Hilli, la moglie e forsela suocera potrebbero essere stati anche due killer, ma spetterà all’autopsia chiarirlo. La coppia, con passaporto britannico, era originaria dell’Iraq, mentre la donna più anziana potrebbe avere avuto con sé un passaporto svedese. Ucciso da colpi di arma da fuoco anche un ciclista francese casualmente sul luogo del delitto.
 
In conferenza stampa Eric Maillaud, procuratore di Annecy ha fornito alcuni dettagli: “L’elemento principale che mi consente di dire che Saad al-Hilli è una delle vittime e che è la sua famiglia ad essere stata uccisa è la conferma che ci è stata data dalla figlia di quattro anni. Quando le abbiamo chiesto con chi fosse, lei ci ha risposto che era con suo papà e ci ha detto il suo nome, con sua mamma, e ci ha detto il suo nome, e con sua sorella. E dall’inizio di questo massacro si è buttata per terra. Era già tra la mamma e quest’altra donna e si è nascosta sotto le gambe della mamma. Non è che perché c‘è stato un litigio tra due fratelli che uno dei due diventa necessariamente il sospettato numero uno di un omicidio a colpi di arma da fuoco sparati nella testa di un’intera famiglia”.
 
Illesa dunque la figlia più piccola della coppia, mentre la più grande, sette anni, è tenuta in coma farmacologico dopo aver riportato ferite da arma da fuoco e da percosse. Il fratello di Saad al-Hilli si è presentato spontaneamente alla polizia britannica
per essere ascoltato. E mentre gli inquirenti chiariscono che la vittima era completamente sconosciuta ai servizi segreti, all’esterno della casa dell’ingegnere ucciso, a una trentina di chilometri a sud di Londra, i vicini depongono mazzi di fiori.