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Il piano Draghi rafforza il ruolo chiave della Bce

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Il piano Draghi rafforza il ruolo chiave della Bce

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Dopo il piano Draghi sugli acquisti illimitati di bonds dei paesi in difficoltà, è apparso chiaro a tutti il ruolo sempre più strategico, per la crisi e il futuro della zona euro, di una Banca centrale europea che in molti ora vedono potente quanto la Fed.

Il potere decisionale resta ai governi, ha precisato il presidente della Banca europea, che ha dovuto fare i conti anche con l’opposizione tedesca.

“La BCE ha fatto esattamente la cosa giusta. Ha detto che la responsabilità, se aiutare o meno un paese, è dei Ministri delle finanze, del meccanismo di salvataggio europeo, il futuro ESM”, commenta Daniel Gros del Centro per gli studi politici europei, “Se i ministri delle Finanze europei decidono di aiutare un paese, noi daremo la liquidità. Questo è esattamente il compito della BCE, niente di più ma neppure niente di meno”.

La Bce potrà intervenire acquistando titoli di stato a breve termine sul mercato secondario. La condizione è che i paesi assumano le misure necessarie a risanare le economie nazionali, previa attivazione dei meccanismi di stabilità.

“In pratica la Banca centrale europea non ha preso alcuna nuova decisione”, continua Gros, “Ha soltanto rafforzato e precisato ciò che Draghi aveva già detto prima. Il tutto è un pacchetto abbastanza convincente e credo che quindi i mercati abbiano reagito molto positivamente”.

L’annuncio del tanto atteso programma ha fatto immediatamente volare le borse del vecchio continente che, pur calmandosi un poco, hanno chiuso la settimana in positivo. Buona la risposta anche dei mercati asiatici.