ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Obama quattro anni dopo, incarna ancora il cambiamento?

Lettura in corso:

Obama quattro anni dopo, incarna ancora il cambiamento?

Dimensioni di testo Aa Aa

Nel 2008 la sua elezione destò enormi speranze negli statunitensi, ora Barack Obama vuole continuare a incarnare il cambiamento, nonostante quattro anni difficili.

Stavolta il candidato democratico si presenta davanti agli elettori come il presidente del possibile, da cui lo slogan, “Forward”, Avanti.

“Crediamo nell’America che dice: la nostra forza economica non è mai venuta dall’alto verso il basso, ma dal basso verso l’alto e dal mezzo”, ha detto Obama in campagna elettorale. “Viene dagli studenti e dai lavoratori, dai piccoli imprenditori e dall’intraprendente classe media. E’ in questo che crediamo”.

Basterà il carisma e l’eloquenza di quest’avvocato, figlio di un keniano e di una statunitense, nato alle Hawaii nel 1961? Obama fa il suo exploit sulla scena politica durante la convention democratica del 2004 a Boston, che nomina John Kerry. A Obama, quasi sconosciuto senatore dell’Illinois, viene affidato il discorso programmatico.

Seduce i media, la sua ascesa è folgorante. Nel 2008 sconfigge Hillary Clinton alle primarie democratiche, promettendo il cambiamento, con il famoso “Yes we can”.

“Credo che sia stata tra le campagne dei tempi moderni che hanno ispirato di più”, afferma l’analista politico David Gergen. “Sarebbe difficile per chiunque realizzare aspettative come quelle suscitate da lui, soprattutto per chi ha ereditato una difficile recessione. Credo che le aspettative degli elettori siano andate oltre quanto realizzabile”.

Tuttavia, la sera della sua elezione, il 5 novembre 2008, a Chicago, Barack Obama si era preoccupato di evitare toni trionfalistici e di mettere in guardia dalle difficoltà future.

“Abbiamo davanti un lungo percorso, la salita sarà ripida”, aveva affermato. “Probabilmente non ci riusceremo in un anno e neppure in un mandato, ma, America, non sono mai stato più fiducioso come stanotte che ce la faremo, ve lo prometto”.

Resta da vedere se l’ottimismo dei sostenitori di quella sera sia ancora vivo, se delusi e indecisi gli daranno fiducia.