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Siria: la Turchia mostra i muscoli ma Damasco non ferma i bombardamenti sui civili

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Siria: la Turchia mostra i muscoli ma Damasco non ferma i bombardamenti sui civili

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In Siria continua la guerra di propaganda che procede di pari passo con quella guerreggiata. I ribelli affermano di aver colpito un caccia governativo. Fatto negato da Damasco. Gli scontri continuano nell’impasse diplomatico. Perché a rappresentare il governo del presidente Bashar Al Assad alla riunione della Lega Araba in corso al Cairo, in Egitto, c‘è soltanto una sedia vuota e Damasco non sembra voler ascoltare nemmeno se le richieste d cambiamento si fanno sempre più insistenti. Il premier turco Erdogan ha definito la Siria uno stato terrorista. Ankara è infatti sommersa da migliaia di profughi che fuggono gli scontri. Una troika formata proprio dallla Turchia, dall’Egitto, dall’Arabia Saudita e dalll’Iran dovrebbe incontrarsi per decidere quali misure attuare per fermare la guerra.
A metà mattina di questo mercoledì i morti in tutto il Paese erano almeno 75. Il bilncio peggiore ad Aleppo con 52 vittime, almeno 10 erano bambini, con l’aviazione che continua a bombardare quartieri residenziali.