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La Germania ricorda gli atleti israliani uccisi alle Olimpiadi di Monaco nel 1972

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La Germania ricorda gli atleti israliani uccisi alle Olimpiadi di Monaco nel 1972

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La Germania ha ricordato il massacro della delegazione olimpica israeliana. A Fürstenfeldbruck, sulla pista dell’aeroporto dove si consumò l’ultima parte della tragedia, si è svolta una cerimonia per commemorare il quarantesimo anniversario di Monaco ’72, quando un commando palestinese di Settembre Nero uccise undici atleti.

“Siamo tutti uniti – ha detto Charlotte Knobloch, vice presidente del Congresso Ebraico Mondiale dopo aver polemizzato con Londra che agli ultimi giochi non ha voluto osservare un minuto di silenzio – per noi, in Baviera e in Germania, essere insieme e uniti significa comprenderci ed è un dovere sacro dare un segnale chiaro e potente di pace, libertà e speranza. È un gesto per preservare e sostenere i valori comuni”.

Corone di fiori e candele nell’ex villaggio olimpico dove il commando uccise due atleti e ne prese altri nove in ostaggio. Presente anche Dan Alon, ex schermidore della nazionale israeliana, sopravvissuto alla strage: “Sembra ieri. Davvero. I sentimenti sono molto forti. Emotivamente, specialmente quando sto qui, di fronte alla numero due. La stanza che scelsi e in cui entrai prima di tutti gli altri. È stato il destino, uno ‘Schicksal’ come si dice in tedesco. Ed è molto duro, molto difficile essere qui”.