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Bce, attesa per l'offensiva anti-spread di Draghi

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Bce, attesa per l'offensiva anti-spread di Draghi

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Dopo mesi di attesa e di veti incrociati, la Banca centrale europea sta per annunciare la sua offensiva anti-spread. Gli sforzi di Mario Draghi sembrano aver creato consenso tra i governatori della Bce intorno a un piano di acquisto di titoli di stato, che sarà comunque sottoposto a una rigida condizionalità.

Abbiamo chiesto a Daniel Gros, direttore del Centro di studi europei a Bruxelles, quale sarà l’impatto del piano: “C‘è già un impatto positivo sui mercati perché ormai è chiaro che la Bce non può più tirarsi indietro – afferma Gros – Le tensioni si stanno stemperanno. La Bce dice: compreremo bond solo sei i paesi fanno i compiti a casa. Se questo avviene, la crisi diverrà gestibile. Non svanirà immediatamente, ma migliorerà un poco alla volta”.

Tra i più duri critici contro il piano Draghi, il capo della Bundesbank, Jens Weidmann, la cui posizione nel board appare ora più isolata. Ma anche le dichiarazioni di alcuni politici tedeschi hanno fatto pensare che per Berlino la difesa dell’euro non sia prioritaria.

Daniel Gros: “L’impressione che la Germania si opponga al programma di acquisto di bond è sbagliata. Certo, parte dell’opinione pubblica tedesca, la Bundesbank e parte della stampa sono contrarie. Ma la Bundesbank è sempre stata molto conservatrice perché teme la crescita dell’inflazione”.

In ogni caso – avvertono gli economisti – è improbabile che gli acquisti di bond inizino subito, e certo la Bce farà di tutto per limitare la frattura con la Bundesbank.