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Parlamento Ue, le crepe della discordia

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Parlamento Ue, le crepe della discordia

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La chiusura dell’emiciclo del parlamento europeo a Bruxelles in seguito alla scoperta di alcune crepe nella volta ha riacceso un’annosa polemica tra eurodeputati: quelli che vorrebbero riunirsi soltanto a Strasburgo e quelli che preferirebbero Bruxelles.

Se non altro, la bagarre ha il merito di far riflettere sull’anomalia di un parlamento con due sedi distinte.

Michèle Striffler, Popolari europei: “Il cuore del problema è che la storia e i trattati ci dicono che il Parlamento ha sede a Strasburgo. Pertanto, chiedo che le sessioni e le mini-sessioni si tengano a Strasburgo, come esigono i testi”.

Al di là delle preferenze e del campanilismo, molti concordano che un’unica sede risolverebbe non pochi problemi logistici.

Edward McMillan-Scott, Liberali e democratici per l’Europa: “Riparare due tetti costa di più che ripararne uno solo. E chi tra noi è convinto che sarebbe meglio restare a Bruxelles ricorderà che, nel 2008, cedette parte della volta dell’edificio del parlamento a Strasburgo. Fu un danno costoso da riparare, quello di Strasburgo non è un edificio solido”.

La corrispondente Natalia Richardson: “E’ difficile immaginare un paese dove il parlamento abbia due sedi in due città diverse e dove questo sia gradito ai cittadini”.