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La collezione del Parlamento Ue in mostra a Bruxelles

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La collezione del Parlamento Ue in mostra a Bruxelles

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L’arte e le istituzioni europee: un legame che dura da sempre. Fu per iniziativa della prima presidente Simone Veil che il Parlamento europeo iniziò a collezionare opere di artisti provenienti dagli stati membri. Una piccola parte di questa collezione si mostra ora per la prima volta al grande pubblico.

L’esposizione al Parlamentarium di Bruxelles è stata curata da Antonio Nardone: “Su un totale di 590 opere d’arte, ne abbiamo selezionate 27. Il filo rosso che ho voluto suggerire è l’idea che queste opere riflettono i grandi movimenti artistici del 18esimo, 19esimo e 20esimo secolo in Europa. Quale è la materia prima di cui è fatta un’opera d’arte, che diremmo tra virgolette europea? Non appena questo filo rosso è stato messo a punto, la scelta è diventata più facile”.

La collezione si è arricchita con i progressivi allargamenti dell’Unione. A ogni nuova adesione, il Parlamento ha investito in tele e sculture, allo scopo di incoraggiare i giovani talenti e riflettere la diversità del progetto europeo. Un investimento riuscito.

L’addetta stampa, Marjory van den Broeke: “Abbiamo speso due milioni di euro dal 1980 a oggi, e gli assicuratori stimano che la collezione valga 17,7 milioni di euro”.

La nostra inviata, Audrey Tilve: “Questa mostra è anche l’occasione per scoprire il luogo che la accoglie, il Parlamentarium, un museo hi-tech interamente dedicato all’Europa e al suo parlamento”.

Aperto da meno di un anno, nell’ottobre 2011, il Parlamentarium invita i visitatori a ripercorrere le tappe della costruzione europea in modo interattivo. Si può passeggiare sulla carta dell’Europa o mettersi nei panni di un eurodeputato per un gioco di ruolo. Il successo della struttura, però, non ha cancellato del tutto le polemiche legato al costo: ben 21 milioni di euro.