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Discriminazioni religiose al vaglio della Corte di Strasburgo

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Discriminazioni religiose al vaglio della Corte di Strasburgo

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La Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo esamina la denuncia di 4 cristiani britannici che ritengono di essere stati discriminati sul posto di lavoro per motivi religiosi. Un’impiegata della British Airways, cui la compagnia ha impedito di indossare un gioiello a forma di croce, ha fatto ricorso contro lo Stato per non aver difeso i suoi diritti.

Il suo legale sottolinea: “Lavorava con colleghi che erano liberi di indossare simboli religiosi, come il turbante o il bracciale dei sikh, l’hijab dei musulmani e la kippah ebraica.”
La compagnia aerea ha in effetti ammorbidito le sue norme sulla divisa aziendale a partire dal 2007.

L’avvocato del governo britannico sostiene che non c‘è stata violazione dei diritti: “La Convenzione internazionale protegge il diritto degli individui a esprimere il proprio credo al di fuori della sfera professionale. Ma questo non significa che sul luogo di lavoro una persona possa manifestare la propria fede in qualsiasi modo.”

Gli altri tre casi in esame riguardano un’infermiera, cui è stato impedito di portare al collo una croce, e una funzionaria dell’anagrafe e un consulente matrimoniale, licenziati dopo che si erano rifiutati di occuparsi di coppie omosessuali.