ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Obama: il voto afroamericano tra aspettative e delusione

Lettura in corso:

Obama: il voto afroamericano tra aspettative e delusione

Dimensioni di testo Aa Aa

Quattro anni fa Barack Obama fu il primo afroamericano a essere eletto presidente degli Stati Uniti. La comunità nera era estasiata. Le speranze suscitate da questo avvenimento furono enormi, non solo tra la comunità nera che era andata a votare in massa per lui.

Quattro anni dopo, molti si sentono delusi e quest’analista non ne è sorpreso. “Credo sia stata una delle campagne dei tempi moderni che ha ispirato di più”, afferma l’analista David Gergen. “E’ difficile per chiunque essere all’altezza di aspettative del genere, soprattutto per chi ha ereditato questa difficile recessione. Credo che abbiano avuto aspettative più alte rispetto a quanto potessero sopportare.”

Come si comporterà stavolta l’elettorato nero il prossimo 6 novembre? Se resta in gran parte al fianco di Obama, ha comunque perso quell’entusiasmo. Nel 2008, due milioni di neri che non avevano mai votato si erano recati alle urne. Questa volta potrebbe essere diverso.

Perché avere un presidente nero non ha migliorato le condizioni di questa comunità. Anzi, il razzismo è ancora presente, a volte in maniera più forte, e le diseguaglianze si sono approfondite. Le condizioni economiche della classe media nera si sono aggravate, a causa della crisi.

Basta osservare queste cifre per capire quanto sia ancora ampio il divario tra le comunità. Il tasso di disoccupazione tra i bianchi è pari al 7,4 per cento, tra i neri è del 14,4, quasi il doppio. Tra i giovani bianchi è del 20,9 per cento, mentre schizza al 40 tra i giovani neri.

Cifre che tuttavia vanno prese con cautela. Secondo molti analisti, l’aumento della disoccupazione tra i neri dipende soprattutto dal fatto che sono sempre più numerosi nel mercato del lavoro. Inoltre l’affermazione di una classe media nera è piuttosto recente e di conseguenza quest’ultima è stata maggiormente colpita dalla crisi.

“Molte categorie che hanno determinato il suo successo – afroamericani, latinos, giovani, donne single – sono state le più colpite dalla recessione e dalla lentezza della ripresa”, afferma Scott Keeter, direttore al Pew research center.

La vicenda di Trayvon Martin mostra bene quanto sia delicata la questione. L’uccisione di questo ragazzo per mano di un bianco ha suscitato un’ondata d’indignazione. Obama è intervenuto affermando che se avesse avuto un figlio maschio sarebbe stato simile a Trayvon. Difficile dunque per lui non perorare la causa dei neri. E per i neri difficile non mettere l’accento sul problema della discriminazione in presenza di un presidente afroamericano.