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Siria: nel mirino dei ribelli, l'aviazione di Bashar al Assad

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Siria: nel mirino dei ribelli, l'aviazione di Bashar al Assad

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Settimane di intensi bombardamenti e raid aerei nelle principali città siriane hanno costretto i ribelli a cambiare strategia e obiettivi.

Conquistata una postazione di difesa aerea, hanno attaccato anche un aeroporto militare nella parte orientale del paese.

E minacciano di assaltare a breve anche gli scali civili, usati come basi d’appoggio dalle forze di Bashar al Assad.

Gli scontri degli ultimi 7 giorni hanno fatto, a detta dell’Onu, 1600 morti.

Stretta tra due fuochi, la popolazione preme alle frontiere dei paesi confinanti. La Giordania, che con la Turchia accoglie il maggior flusso di profughi, chiede aiuti per oltre 500 milioni di euro.

Le autorità siriane intanto hanno rilasciato altri 225 detenuti, una delle condizioni previste dall’ormai fallito piano di pace di Kofi Annan.

Ma più che a far cessare le violenze, la diplomazia internazionale ora pensa all’urgenza di un intervento umanitario.