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Messico. Proteste in Parlamento contro Peña Nieto

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Messico. Proteste in Parlamento contro Peña Nieto

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Le proteste contro il neo eletto presidente Enrique Peña Nieto hanno caratterizzato la seduta inaugurale del nuovo Parlamento messicano.

Sconfitto di misura alle presidenziali del primo luglio, il leader del Partito della rivoluzione democratica, di area progressista, Andrés Manuel López Obrador, ha lanciato un appello alla disubbidienza civile dopo la bocciatura del suo ricorso da parte del Tribunale elettorale.

I deputati vicini al neo capo dello stato hanno risposto così:

“In democrazia il partito che vince è quello che costruisce la maggioranza ed è chiamato a rispondere dei risultati – ha detto la rappresentante del Pri Adriana Hernandez – Questo è ciò a cui aspiriamo, in un modo franco, aperto e trasparente”.

Ma la sinistra chiederà l’impeachment:

“Malgrado il loro cinismo e la loro irresponsabilità legale i misfatti dei politici e dei magistrati, che si comportano in modo vergognoso, non resteranno impuniti – ha dichiarato il deputato del Prd Ricardo Monreal – Nei prossimi giorni porteremo in parlamento la questione dell’impeachment e chiamaremo a raccolta tutti i cittadini che contestano gli abusi commessi in questo processo politico”.

Peña Nieto assumerà ufficialmente la carica il primo dicembre, riportando al potere il Partito rivoluzionario istituzionale, già alla guida del Messico da 1929 al 2000. Troverà un paese che è sì la seconda economia dell’America latina, ma si trova invischiato in una guerra interna con i cartelli della droga che, negli ultimi 6 anni, ha provocato almeno 50mila morti.