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Siria. Brahimi al lavoro da oggi

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Siria. Brahimi al lavoro da oggi

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Mentre le agenzie internazionali continuano a mostrare immagini di combattimenti in Siria, queste sono state girate ad Aleppo, il nuovo inviato delle Nazioni unite e della Lega araba per la Siria, l’algerino Lakhdar Brahimi, assume ufficialmente le funzioni prima svolte da Kofi Annan.

Ieri a Stoccolma si è riunito il Consiglio nazionale siriano. L’organismo che riunisce le opposizioni al regime di Damasco tenta di risolvere i propri conflitti interni. L’attuale leader, il curdo-siriano Abdulbaset Sieda, esule in Svezia da 18 anni, si è detto favorevole a un voto per la scelta del proprio successore:

“Stiamo ristrutturando il Cns per migliorarne il funzionamento. Fatto ciò decideremo quando riunirci in assemblea generale. Ne discuteremo con il segretariato e con il comitato esecutivo che verrà scelto tramite voto”.

I 250mila rifugiati fuori dal territorio siriano si lamentano per le pessime condizioni dei campi profughi e l’Onu spinge per un più facile accesso degli aiuti umanitari in Siria.

E intanto l’ultimo commento sulla situazione viene da Mosca. Per il ministro degli esteri russo Serguei Lavrov l’auspicio espresso da Occidente e Lega araba di vedere le truppe di Assad cessare il fuoco per prime è o un’ingenuità o una provocazione. È come chiedere una capitolazione, dice Lavrov.