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USA. La convention repubblicana incorona Romney

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USA. La convention repubblicana incorona Romney

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Mitt Romney ha incassato l’investitura repubblicana per le presidenziali statunitensi di novembre. Cala il sipario sulla convention di Tampa, in Florida. I sondaggi dicono che oggi Obama e Romney sono pressoché testa a testa nelle preferenze e il popolo conservatore americano scopre che il suo cuore batte più forte e la speranza di vincere cresce:

“Sarà un’elezione che si giocherà all’ultimo voto. I repubblicani vinceranno perché gli ultimi quattro anni non sono stati facili. La gente vuole un cambiamento”.

“La convention repubblicana del 2008 non aveva questo entusiasmo. Sembrava che tutto l’ardore fosse dalla parte di Obama, per il significato storico della sua candidatura. Questa volta sento come una specie di rinascita, c‘è una nuova speranza”.

Accettando la nomination Romney si è presentato come un pragmatico. E, tornando alle accuse di messianismo che hanno caratterizzato la prima fase della campagna repubblicana contro Obama, ha detto: “lui aveva promesso di salvare il pianeta, io prometto di aiutare gli americani, creando per loro un futuro migliore”.

“Per molti repubblicani qui ha Tampa, Mitt Romney rappresenta la più grande speranza – dice il nostro corrispondente da Washington Stefan grobe – Ma questo può non bastare. Secondo i sondaggi ha convinto solo un terzo degli elettori di origine latino-americana e il sostegno di cui gode fra gli afro-americani equivale praticamente a zero. Romney dovrà mettercela tutta per conquistare queste minoranze. Una battaglia tutta in salita”.