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Processo miliardario tra magnati russi, Abramovich la spunta su Berezovsky

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Processo miliardario tra magnati russi, Abramovich la spunta su Berezovsky

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Amara sconfitta all’Alta corte di Londra per l’oligarca russo Boris Berezovsky nel processo miliardario che lo ha visto opporsi al suo ex socio in affari Roman Abramovich. Il pomo della discordia tra i due noti magnati russi è stato il pacchetto di azioni della compagnia petrolifera Sibneft, che Berezovsky sostiene di aver venduto al ribasso ad Abramovich costretto da “minacce e intimidazioni”.

“Sono sbalordito – ha dichiarato Berezovsky uscendo dal tribunale -. La mia posizione è molto semplice: tutto quello che è stato presentato da Abramovich in tribunale è falso. Tutto. Partendo dal fatto che secondo lui non siamo stati partner in affari. Questo invece è ben noto in tutto il nostro ambiente”.

Il patron del Chelsea, cui Berezovsky aveva chiesto un risarcimento di 4 miliardi di euro per il danno subito, ha sempre sostenuto di aver avuto rapporti con lui come “padrino politico” e di avergli versato denaro come ricompensa per la sua “protezione”.

Entrambi hanno potuto contare su eccellenti relazioni col potere sotto Eltsin, negli anni ’90. Berezovsky ne divenne consigliere, ma con Putin cadde in disgrazia tanto che dovette riparare in Gran Bretagna.

E oggi dopo la lettura della sentenza, secondo la quale l’accusa non è riuscita a fornire prove convincenti, Berezovsky ha commentato “Sembra scritta da Putin”.