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Elezioni Usa: i repubblicani puntano sull'economia

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Elezioni Usa: i repubblicani puntano sull'economia

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Tutto all’altezza delle aspettative. C’era grande attesa per il discorso di Paul Ryan, soprattutto da parte dell’ala destra del partito repubblicano; e il giovane conservatore, o meglio ultraconservatore, non ha deluso le aspettative: ha attaccato duramente Obama e riportato il dibattito sull’economia, la sua specialità.

42 anni, Ryan si è imposto in pochi anni come la mente economica dei repubblicani.
Per gli esperti del partito, è proprio l’economia il punto fondamentale delle elezioni. Ed è per questo che sono convinti di vincere.

Al nostro corrispondente che gli chiedeva il motivo di tanta sicurezza, l’ex candidato repubblicano Newt Gingrich ha risposto:

“Prima di tutto per il crollo economico sotto Obama, il peggiore dai tempi della Grande Depressione”.

Il programma prevede: riduzione delle spese federali per abbassare le tasse, soprattutto per i più ricchi e assicurazioni sanitarie meno costose per i pensionati e le fasce più deboli. Un programma ultraliberale, adatto ai più conservatori, mentre i moderati si aspettano riforme.

“Queste elezioni riguardano il futuro economico degli Stati Uniti e quindi del mondo” afferma il governatore del Texas Rick Perry.

“Le politiche che non consentono al settore privato di liberarsi delle tasse eccessive stanno soffocando la nostra economia. Mitt Romney e Paul Ryan lo capiscono. Lavoreranno affinché gli americani tornino a lavorare. Se è forte l’economia americana, lo è anche quella mondiale”.

“Chiaramente queste elezioni riguardano lavoro ed economia” dice anche il senatore dell’Arizona John Mc Cain.

“Mitt Romney deve aumentare la sua popolarità. Deve presentare – e lo farà – un progetto chiaro e preciso per riportare in carreggiata la nostra economia”.