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Timoshenko, Ue delusa da "giustizia selettiva" a Kiev

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Timoshenko, Ue delusa da "giustizia selettiva" a Kiev

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La Commissione europea parla di giustizia selettiva, nel commentare la decisione della corte di cassazione ucraina di respingere l’appello di Iulia Timoshenko.

Il caso dell’ex premier ucraina, così come quella dell’ex ministro dell’interno, Yuri Lutsenko, dimostrano, secondo il commissario all’allargamento Stefan Fule, che Kiev deve riformare il proprio sistema giudiziario: “Prendiamo nota con rammarico che la situazione attuale impedisce a due importanti esponenti dell’opposizione ucraina di partecipare alle prossime elezioni legislative, in seguito a processi che non hanno rispettato gli standard internazionali in materia di procedimenti equi, trasparenti e indipendenti. Insieme a Catherine Ashton, titolare della diplomazia europea, vogliamo ribadire che le autorità ucraine devono correggere gli effetti distorti di una giustizia selettiva, come si è rivelata nei casi della signora Timoshenko e di Lutsenko”.

La vicenda potrebbe compromettere la ratifica del trattato di associazione tra Bruxelles e Kiev. Il banco di prova saranno le elezioni politiche ucraine in programma a ottobre.