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Assad parla in tv e accusa la Turchia: è responsabile del sangue versato in Siria. No a una zona cuscinetto

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Assad parla in tv e accusa la Turchia: è responsabile del sangue versato in Siria. No a una zona cuscinetto

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“La fine della guerra non è vicina” dice Bashar al Assad alla tv siriana Ad-Dounia, ma non molla. Ed esclude l’ipotesi di creare una zona cuscinetto per accogliere chi fugge dal conflitto. Poi punta il dito contro Ankara: “La posizione della Turchia è nota. Lo stato turco ha una diretta responsabilità sulle vicende siriane e ha anche la responsabilità del sangue versato in Siria – accusa il leader di Damasco -. Ma quando abbiamo iniziato lo sviluppo delle relazioni con la Turchia non le abbiamo viste in termini di rapporti con la popolazione o con il governo ma abbiamo guardato alla storia di relazioni tese tra i due Paesi per nove decenni”.

Il presidente siriano ha anche ironizzato sulle defezioni dei militari, che avrebbero liberato il Paese da elementi non patriottici: “Talvolta – dice -abbiamo avuto informazioni su defezioni e ne abbiamo discusso. Qualcuno suggeriva
di fermarli. Ma noi abbiamo detto no. Fermarli non e’ la cosa giusta da fare. Lasciarli andare e’ la cosa giusta. Facilitiamo la loro uscita. Ogni siriano che lascia il Paese non è piu’ il benvenuto”.

Sul terreno i combattimenti non conoscono tregua, soprattutto a Damasco, ad Aleppo, e a Idlib dove gli insorti stanno opponendo una forte resistenza alle truppe lealiste. I ribelli hanno anche attaccato l’aeroporto militare di Duhur, nei pressi di Taftanaz, cittadina strategica nel nord ovest.