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Siria: scambio di accuse sulla strage di Daraya

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Siria: scambio di accuse sulla strage di Daraya

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La soluzione al conflitto in Siria sembra sempre più lontana. Il segretario generale della Lega Araba, Nabil El Araby, ha espresso il suo pessimismo a margine di un incontro con il ministro degli esteri sudanese Ali Karti.

“La situazione in Siria – ha affermato – sta andando di male in peggio. Questo problema tocca la coscienza di ogni persona al mondo e specialmente della Lega Araba. Pensiamo a una situazione in cui un siriano viene ucciso e poi moltiplichiamola per centinaia.”

La dichiarazione arriva all’indomani della scoperta di circa 200 cadaveri a Daraya, sobborgo a sudovest di Damasco. Vittime che secondo gli oppositori dimostrano l’efferatezza del regime, ma che i residenti intervistati da una tv pro-Assad imputano a bande armate.

“Uomini armati ci hanno detto di andarcene perché stavano arrivando le forze di sicurezza per ucciderci – racconta una donna -. Ma ora i soldati sono qui, che Dio li benedica. Ci hanno portato qui in macchina. Ci hanno fatto solo del bene. Ci hanno dato un’auto e un tetto.”

Per gli attivisti, centinaia di persone sono state giustiziate casa per casa in una sola giornata, dopo che il regime ha ripreso il controllo dal quartiere sunnita. Altre decine di vittime vengono segnalate nelle ultime 24 ore in varie zone del Paese.

Intanto, il vicepresidente Faruk al Shara è riapparso in pubblico, dopo le voci che lo volevano in fuga verso la Giordania oppure agli arresti.