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Sud Africa, i funerali dei minatori morti nelle proteste

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Sud Africa, i funerali dei minatori morti nelle proteste

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Lo straziante addio a un ragazzo di 24 anni è l’immagine di un Paese, il Sud Africa, ancora sotto chock dopo la sanguinosa repressione che è costata la vita a 34 minatori.

Oltre una settimana dopo il massacro, si iniziano a celebrare i funerali: due cerimonie si sono tenute nei dintorni di Città del Capo, dove risiedeva la maggior parte delle vittime. Una qui, a Marikana: Papi Ledingoane era l’unico sostegno della sua famiglia. È stato inumato a pochi metri dalla miniera in cui lavorava.

La stessa terra rossa, con una rete a separare il piccolo cimitero dalla grande miniera dove 28.000 lavoratori estraggono il platino. La metà di loro ha ripreso a lavorare.

Tutto è iniziato dalla loro protesta per un aumento di stipendio: chiedevano il triplo dei 400 euro attuali. Ne sono nate tensioni, sparatorie tra gruppi di minatori, e i primi dieci morti. Poi la manifestazione del sedici agosto, i bastoni, i machete, i lacrimogeni e infine gli spari della polizia: 34 morti.