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Oslo: 21 anni al mostro di Utoya, non presenterà appello

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Oslo: 21 anni al mostro di Utoya, non presenterà appello

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È rientrato nella sua cella Anders Breivik, dopo aver ascoltato impassibile il verdetto con il quale veniva condannato a 21 anni di carcere.

Il mostro di Utoya, che in questi mesi non ha mostrato segni di pentimento, è stato considerato sano di mente dal tribunale.

Ai parenti delle vittime va bene così: la sentenza è arrivata, ora possono ricominciare a vivere.

“Per me significa che Breivik è stato ritenuto responsabile per la morte di mia figlia e di altre 76 persone. Quindi ora sono sollevata, sono un po’ emozionata, dopo questi tredici mesi. Non avrei potuto chiedere una soluzione migliore”.

In Norvegia non esiste l’ergastolo, ma se Breivik tra 21 anni sarà ritenuto ancora pericoloso potrà essere mantenuto in carcere. Il mostro di Utoya, ha sempre rivendicato il massacro, dicendo di averlo commesso per salvare l’Europa dall’islamizzazione. Per questo colpì una sede governativa e il meeting dei giovani socialisti, e per questo, per rivendicare i suoi atti, non voleva vedersi riconoscere l’infermità mentale. Non presenterà appello, la sentenza è già definitiva.