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Ucraina: festa indipendenza, cortei e proteste

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Ucraina: festa indipendenza, cortei e proteste

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La festa nazionale ucraina è stata l’occasione per manifestazioni pro e anti governative. Nel ventunesimo anniversario dell’indipendenza del paese dall’Unione Sovietica, migliaia di persone hanno partecipato a un corteo a Kiev per sostenere Iulia Timoshenko.

L’ex premier, in carcere per abuso di potere, deve scontare 7 anni in base a una sentenza considerata “politica” dall’Occidente e che ha provocato una grave crisi nelle relazioni tra Kiev e l’Unione europea.

Il presidente Viktor Ianukovich, parlando alla folla durante le celebrazioni, ha affermato che l’Ucraina continua a essere favorevole a un’integrazione in Europa, “ma non a scapito della propria indipendenza” o permettendo ingerenze negli affari interni.

Di vario tenore i commenti raccolti da euronews tra la gente: “Ciò che minaccerebbe la nostra indipendenza – dice un uomo – sarebbe svendere il nostro gas e il sistema di trasporto alla Russia.”

“Il vero pericolo – secondo una donna – è perdere la lingua ucraina. Senza lingua, non c‘è indipendenza.”

“La minaccia maggiore – sostiene un altro cittadino – è la mancanza di unità tra gli ucraini.”

La recente decisione di far diventare il russo lingua ufficiale nelle regioni in cui è diffuso ha suscitato le proteste dell’opposizione.

Angelina Karekina, euronews: “Gli ucraini credono che la lingua non sia l’unica minaccia per l’indipendenza del Paese. Ma la direzione in cui i cittadini procederanno sarà scelta molto presto con le elezioni legislative.”