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Siria: Amnesty denuncia bombardamenti indiscriminati ed esecuzioni sommarie

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Siria: Amnesty denuncia bombardamenti indiscriminati ed esecuzioni sommarie

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Sono i civili a pagare il prezzo più alto: un rapporto di Amnesty International, i cui osservatori hanno passato una decina di giorni ad Aleppo, punta il dito prima di tutto contro l’esercito, accusato di bombardare in modo indiscriminato, con armi che non consentono di fare distinzioni tra combattenti e civili. Ma anche i ribelli sono sotto accusa, in particolare per le esecuzioni sommarie e gli abusi sui prigionieri.

All’avvertimento statunitense contro l’uso di armi chimiche ne ha fatto seguito uno britannico, ma il vice ministro degli esteri russo si fida delle rassicurazioni di Damasco:
“Il governo siriano – dice – ci ha garantito che non userà armi chimiche, e che farà tutto il possibile perché quelle armi restino al sicuro dove si trovano ora”.

Oltre che ad Aleppo, l’artiglieria è tornata ieri in azione nei pressi di Damasco, in particolare nel villaggio di Daraya, dove sarebbero almeno venticinque i morti. L’opposizione denuncia anche un massacro, che sarebbe avvenuto tra lunedì e martedì, a Mouadamiya, nella perfieria della capitale, dove sarebbero state uccise 86 persone, molte delle quali a sangue freddo.