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Tolimir, "l'intelligence" di Mladic

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Tolimir, "l'intelligence" di Mladic

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Fu il vice di Ratko Mladic, poi collaborò ad organizzarne la latitanza. Zdravko Tolimir è stato arrestato il 31 maggio del 2007: terzo principale ricercato nella lista dell’Aja, dopo Radovan Karadzic et Ratko Mladic.

L’ex generale serbo bosniaco Tolimir durante la guerra di Bosnia dal 92 al 95, da vicecomandante per i servizi segreti e di sicurezza dell’esercito rapportava direttamente a Ratko Mladic, il “Boia dei balcani”, alla sbarra con 11 capi d’accusa di fronte al Tribunale penale internazionale per la ex Yugoslavia.

Il processo a Tolimir è iniziato tre anni dopo l’arresto alla frontiera tra la Serbia e la Repubblica Srpska, l’entità serba della Bosnia, grazie ad un’operazione congiunta della forze di polizia serbo-bosniache. A ritardare l’inizio del procedimento le condizioni di salute dell’imputato colpito da un aneurisma inoperabile, alta pressione e successivi infarti.

Il tribunale dell’Aja accusa l’ex generale Tolimir, di crimini contro i musulmani bosniaci di Srebrenica, Zepa e dintorni. Già nel 2005 sollevò contro di lui l’accusa di genocidio, associazione a scopo di genocidio, crimini contro l’umanità e violazione della legge e delle consuetudini di guerra. Deve rispondere del massacro di almeno 10mila musulmani a Srebrenica nel luglio del 1995.

Sono passati 17 anni dal più sanguinoso crimine commesso in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale. Uomini donne e bambini trucidati dai paramilitari, i corpi seppelliti in fosse comuni, poi spostati con ruspe in altri luoghi. Il riconoscimento delle vittime non è ancora terminato