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Atteso in patria come un eroe nazionale. Le spoglie del Premier etiope Meles Zenawi sono tornate ad Addis Abeba. Il Primo ministro, 57 anni, è morto dopo una lunga malattia in un ospedale di Bruxelles dove era in cura.

Passato dalla guerriglia degli anni Settanta e Ottanta alla Presidenza ad interim dell’Etiopia, considerato uno dei più illuminati leader africani, fautore del risorgimento economico del Paese, Zenawi viene descritto in patria come insostituibile. Ma non manca chi in queste ore starà festeggiando, come la milizia somala Al Shabab che ha duramente combattuto.

“E’ stato un grande leader e aveva ancora tanto lavoro da fare” dice un residente della capitale. “Anche sul cammino della democrazia c’era ancora molto da fare. Ma le sue qualità erano ineguagliabili. Sono distrutto”.

Ora l’Etiopia s’avvia verso un futuro non privo di ombre, nonostante la successione del suo Vice Haile Mariam Desalegn. E il timore di un motivo in più d’incertezza per tutta la regione non manca.

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