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Siria, un'altra giornata di sangue

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Siria, un'altra giornata di sangue

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In Siria non si ferma il massacro. Raid aerei e bombardamenti hanno colpito Aleppo, nel nord, teatro da settimane di duri scontri fra forze governative e insorti. Nella seconda città del Paese sono rimasti uccisi almeno altri nove civili, tra cui due bambini e due donne denuncia l’Osservatorio siriano dei diritti umani che diffonde numeri drammatici. 230 al giorno sono i caduti negli scontri in Siria tra i ribelli e le truppe di Assad, 4.700 morti dal 21 luglio.

I combattimenti proseguono anche a Damasco. Nel quartiere periferico della capitale, Qaboun, sono stati trovati dodici corpi, di cui due di bambini, assassinati, secondo i Comitati di coordinamento locali, dalle forze governative. Il conflitto in Siria sta esacerbando le tensioni in Libano, tra sostenitori e oppositori di Assad, e in Turchia, non in grado di accogliere più di 100mila profughi.