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Siria: dimissioni del presidente? Se ne può discutere

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Siria: dimissioni del presidente? Se ne può discutere

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Diplomazia internazionale ancora al lavoro per la difficile crisi siriana.

Da Mosca, una delegazione di Damasco, guidata dal vicepremier Jamil, avverte: “un intervento straniero in Siria porterebbe lo scontro al di fuori dei nostri confini”.

Ma apre alla possibilità di una uscita di scena di Bashar al Assad.

“Le dimissioni del presidente come precondizione ai negoziati renderebbero impossibile avviare il dialogo”, ha dichiarato il vicepremier siriano Qadri Jamil, “Ma qualsiasi problema può essere discusso durante i negoziati, siamo pronti a discutere anche di questo”.

I paesi stranieri devono limitarsi a creare le condizioni per il dialogo, afferma Mosca che, come Pechino, ribadisce il suo no a qualsiasi ingerenza esterna.

Ma a detta del ministro degli esteri russo, Sergej Lavrov, i passi del governo siriano verso la riconciliazione nazionale, che resta l’obiettivo numero uno, sono tuttora insufficienti.

Dal canto suo, il Consiglio nazionale siriano, all’Eliseo per un colloquio con il presidente Francois Hollande, annuncia di avere allo studio la formazione di un governo di transizione.