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La storia di Samia, dalle Olimpiadi alla morte su un barcone

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La storia di Samia, dalle Olimpiadi alla morte su un barcone

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Samia Yussuf Omar nel 2008 viveva a Pechino il suo sogno olimpico. Quattro anni dopo ha perso la vita su un barcone della speranza partito dalla Libia e diretto verso l’Italia, l’Occidente.

Questa la storia di un’atleta di 21 anni che ai Giochi cinesi fu la portabandiera della sua nazione, la Somalia. Figlia di una fruttivendola e di un uomo ucciso da un proiettile d’artiglieria, ha lasciato il suo Paese nel 2011 ed è annegata, come tanti, a bordo di una carretta del mare in quel corridoio d’acqua che separa il Nordafrica dalla Sicilia.

Sono 6mila le persone che, come Samia, vedevano nel Mediterraneo la loro via di fuga ed hanno trovato la morte.