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Gu Kailai: la 'principessa rossa' condannata a morte, ma pena sospesa

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Gu Kailai: la 'principessa rossa' condannata a morte, ma pena sospesa

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Gu Kailai, moglie dell’ex potente leader comunista di Chongqing Bo Xilai, è stata condannata alla pena di morte con sospensione per due anni per l’omicidio
dell’uomo d’affari britannico Neil Heywood.

In caso di buona condotta, la donna vedrà la sua condanna tramutarsi in ergastolo, che in un secondo tempo potrebbe essere ridotta a 15 anni di carcere.

“Credo che il verdetto sia giusto – ha detto dopo la lettura della sentenza – Riflette un particolare rispetto nei confronti della legge, della realtà e della vita da parte di questa corte”.

Gu Kailai ha confessato di aver avvelenato col cianuro Heywood nella sua stanza d’albergo. Secondo il tribunale, ha commesso l’omicidio per proteggere il figlio, minacciato dalla vittima. La vicenda ha diviso l’opinione pubblica cinese.

“Ci sono tanti dirigenti corrotti oggi che riescono a coinvolgere le proprie famiglie nei loro affari sporchi – dice un pensionato di Pechino – Devono essere puniti severamente”.

“Penso si tratti di uno scontro politico che non ha nulla a che fare con noi cittadini – sostiene un giovane studente – Il 18esimo Congresso del partito è alle porte e credo che ci sia un collegamento con questa sentenza. Non mi interessa”.

Zhang Xiaojun, assistente di Bo Xilai e sua moglie è stato condannato a 9 anni di carcere per complicità. In un processo seguente, lo stesso tribunale ha condannato a pene dai 5 agli 11 anni quattro alti ufficiali di polizia di Chongqing, colpevoli di aver coperto l’omicidio di Heywood.