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Julian Assange: un intrigo internazionale

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Julian Assange: un intrigo internazionale

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Nel 2010 scoppia l’affare Wikileaks. Sul sito fondato da Julian Assange vengono pubblicati centinaia di migliaia di dispacci diplomatici, informazioni riservate.

Lo stesso anno Interpol inserisce Assange nella lista di ricercati, su richiesta della giustizia svedese che sospetta il giornalista australiano di violenza sessuale e molestie su due donne. Lui nega sostenendo che sia trattato di rapporti consensuali.

Finisce in carcere a dicembre, nel Regno Unito, e pochi giorni dopo esce su cauzione. La giustizia svedese fa appello. Nei mesi successivi vive agli arresti domiciliari in un paesino dell’Inghilterra, in attesa della decisione.

Arriva nel maggio del 2012, la corte suprema britannica stabilisce che Assange deve essere estradato in Svezia. Il mese dopo trova rifugio nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, temendo di essere estradato verso gli Stati Uniti.

Pirata informatico di dati sensibili o difensore della libertà d’informazione, il suo caso è al centro di una querelle diplomatica.