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Assange: "Obama rinunci a perseguire WikiLeaks"

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Assange: "Obama rinunci a perseguire WikiLeaks"

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Julian Assange ha parlato per la prima volta dal balcone dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove vive da due mesi.

Per superare lo stallo diplomatico propone che Washington assicuri di non volerlo arrestare: “Chiedo al Presidente Obama di fare la cosa giusta. Gli Stati Uniti devono rinunciare a questa caccia a WikiLeaks. Gli Stati Uniti devono garantire che non perseguiranno i giornalisti perché fanno luce sui crimini segreti dei potenti”.

Sull’ipotesi di un raid della polizia britannica nell’edificio, Assange sostiene che stava per avvenire mercoledì sera: “Dall’interno dell’ambasciata, potevo sentire squadre di agenti che si arrampicavano sulle scale antincendio interne.”

Un tentativo che sarebbe stato interrotto per la presenza dei suoi sostenitori, ma che la polizia britannica smentisce.

Il leader di WikiLeaks ha ringraziato l’Ecuador che giovedì gli ha concesso l’asilo diplomatico e una decina di Stati dell’America Latina che hanno appoggiato la decisione.