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Siria: regime smentisce diserzione vicepresidente

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Siria: regime smentisce diserzione vicepresidente

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Nuovi bombardamenti a Damasco e ad Aleppo, mistero sulla sorte del vicepresidente siriano. Nel Paese permane una situazione di stallo, nella speranza che le novità diplomatiche conducano a una svolta.

Il governo ha smentito la diserzione del vice di Assad, Faruk Al Sharaa, fuggito in Giordania secondo diversi media arabi. L’ala dura del regime nei mesi scorsi gli avrebbe impedito di fare da mediatore nel conflitto. Sul terreno in tutto il Paese ci sono state altre vittime, più di 60.

Sia il regime che l’esercito siriano libero uccidono civili, secondo il capo della missione di osservatori ONU Babacar Gaye che domenica lascia il Paese, dopo il fallimento del piano Annan.

“Da metà giugno è stato chiaro che entrambe le parti non erano più impegnate al rispetto del cessate il fuoco”, ha affermato Gaye. “Da qui ho lanciato un appello a cambiare atteggiamento, da una logica militare al dialogo. Ma a riguardo continuiamo a provare frustrazione”.

All’indomani della nomina del nuovo inviato in Siria, Lakhdar Brahimi, la Russia ha ribadito il no all’ipotesi di zona di non sorvolo. Il diplomatico algerino, tra l’altro ex emissario ONU in Afghanistan e in Iraq, si troverà anche di fronte al difficile compito di trovare un accordo al Consiglio di sicurezza.