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Ramadan: il mondo musulmano si prepara alla rottura del digiuno

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Ramadan: il mondo musulmano si prepara alla rottura del digiuno

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Migliaia di persone danno l’assalto ai treni per poter festeggiare la fine del Ramadan in famiglia. Siamo a Dacca in Bangladesh che come la maggior parte dei Paesi islamici celebra la rottura del digiuno, l’eid al Fitr, questa domenica. Anche i traghetti sul fiume Buriranga, nella capitale, sono stracolmi di persone dirette ai villaggi natali.

La fine del mese sacro per i musulmani non si è potuta determinare in base all’osservazione a occhio nudo della luna nei giorni scorsi e quindi la festa è stata fissata per il 19 agosto.

Affollati i mercati per l’eid al Fitr, questo è quello di Karachi in Pakistan. La spesa per la festa però è diventata cara in questo Paese dove la percentuale della popolazione che vive sotto la soglia di povertà è salita al 40 per cento.

“Siamo qui per comprare, ma a prezzi turistici per cui questo mercato è caro”, dice una donna. “Dovrebbero abbassare i prezzi perché qui viene ogni tipo di cliente, invece le merci sono molto costose”.

Durante il Ramadan, nono mese del calendario musulmano, che dura tra i 29 e 30 giorni, e uno dei cinque pilastri dell’Islam, i credenti devono digiunare ed essere solidali con i più poveri.