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Russia: due anni alle Pussy Riot, "teppismo motivato da odio religioso"

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Russia: due anni alle Pussy Riot, "teppismo motivato da odio religioso"

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Due anni di carcere a testa per le Pussy Riot, autrici della preghiera punk anti-Putin. Il tribunale di Mosca le ha giudicate colpevoli di “teppismo motivato da odio religioso”. La giudice Sirova ha negato che si tratti di una sentenza politica e ha parlato di “offese alla chiesa ortodossa” da parte delle tre donne, di “atto sacrilego e violazione dell’ordine pubblico”. Confermati dunque gli stessi argomenti avanzati dalla procura, che chiedeva invece tre anni.

Nadejda Tolonnikova, Ekaterina Samutsevic, Maria Alekhina sono in custodia cautelare da cinque mesi. In un’intervista alla Novaya Gazeta hanno detto che non chiederanno la grazia a Putin, ma che deve essere piuttosto il presidente a chiedere loro di essere graziato.

Oggi si sono svolte numerose manifestazioni di sostegno a favore delle Pussy Riot, in Russia, dove ci sono stati una decina di arresti, come all’estero. Nei giorni scorsi hanno preso le difese delle tre cantanti anche diversi artisti internazionali.

A febbraio hanno cantato una preghiera anti Putin nella cattedrale di Cristo Salvatore nella capitale russa, chiedendo alla madonna di cacciare il presidente.