ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Pussy Riot: avvocato, la sentenza dettata dal Cremlino

Lettura in corso:

Pussy Riot: avvocato, la sentenza dettata dal Cremlino

Dimensioni di testo Aa Aa

E’ una sentenza politica, voluta da Vladimir Putin. E’ il commento di uno degli avvocati delle Pussy Riot. Mark Feigin annuncia appello e se sarà necessario, dice, si rivolgerà alla Corte europea dei diritti umani. Per il legale la giustizia russa è strumento di violenza e repressione.

“Come avevo già detto, ci aspettavamo la condanna”, ha affermato Feigin. “Questa sentenza non è stata decisa in quest’aula di tribunale, non dal giudice. E’ una sentenza che viene dall’alto, è una decisione politica del Cremlino, di Vladimir Putin”.

Il patriarca della chiesa ortodossa Kirill, sostenitore del ritorno di Putin al Cremlino, ha chiesto alle autorità di essere clementi affinché le Pussy Riot non ripetano atti sacrileghi.

Unione Europea e Stati Uniti hanno invece definito la sentenza “sproprorzionata”. Secondo il capo della diplomazia europea, Catherine Ashton, questa vicenda suscita seri interrogativi sul rispetto dei diritti umani in Russia ed è contraria agli obblighi internazionali del Paese in materia di libertà d’espressione.