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I ministri Clini e Passera a Taranto per il caso Ilva


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I ministri Clini e Passera a Taranto per il caso Ilva

È la più grande acciaieria d’Europa. Si trova a Taranto, in Puglia ed è al centro di un braccio di ferro fra vittime dell’inquinamento e ambientalisti da un lato, e la direzione del gruppo dall’altra. Produce da sola, 9 dei 28 milioni di tonnellate di acciaio fabbricate in Italia e dà lavoro a quasi 12.000 persone.

Operai che hanno manifestato anche ieri contro la chiusura dello stabilimento richiesta dai magistrati. Una richiesta sostenuta dal governo centrale che ritiene un disasto per l’economia nazionale la chiusura del sito.

Il ricatto occupazionale è il dilemma dell’Ilva. Morire di cancro o morire di fame? Secondo Alessandro Marescotti però, porre il problema in questi termini è un errore.

Diversi rapporti di autorità ambientali motiverebbero la decisione del giudice fra i dati una mortalità anomala nella cittâ Il quartiere Tamburi, costruito a ridosso dell’acciaieria è particolarmente esposto.

Taranto è una delle città più inquinate d’Europa. Nel 2010 deteneva il triste record del 92% delle emissioni di diossine del paese. Un rapporto di 800 pagine conssegnato alla magistratura in marzo ha sentenziato che l’esposizione prolungata all’inquinamento provoca fenomeni degenerativi che si traducono malattie e morte.

Ma il caso Ilva è lungi dall’essere risolto. Un rapporto complesso quello che lega la città all’acciaieria. Un rapporto che la fa vivere, ma che rischia anche di ucciderla.

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