Negli Stati Uniti si allenta la morsa attorno agli immigrati irregolari. Il presidente Barack Obama ha deciso di lanciare un programma che permetterà a giovani immigrati senza permesso di soggiorno, di ottenere, previa registrazione, un permesso biennale che consentirà loro di uscire dall’irregolarità e trovare un lavoro. Un palliativo secondo i critici, che però ha provocato una valanga di richieste e file chilometriche. “Sono colombiano” dice un giovane, “sono nato laggiù e ci sono rimasto fino all’età di 11 anni. Poi mia madre mi ha portato qui per vivere il sogno americano”
Aggiunga una ragazza: “Qui la gente non ci considera americani. Ma noi lo siamo. Siamo cresciuti qui e questo è il nostro Paese”
Le regole per accedere a questo permesso temporaneo sono abbastanza stringenti, non bisogna avere precedenti penali, essere di età compresa fra i 16 e i 30 anni e il permesso sarà biennale, ma dovrebbe interessare fino a un milione e 700.000 persone che potrebbero emergere e pagare anche le tasse. Obama ha tenuto però a precisare che: “questa non è un’amnistia. È una cosa temporanea per cercare di guidare giovani talentuosi, volenterosi e patriottici”. Secondo i repubblicani però, il tempismo di questa misura, a ridosso delle elezioni, è quantomeno sospetto, e sembra troppo un’operazione per attirare il voto delle minoranze ispaniche a favore del presidente uscente.
Un fatto comunque positivo per i professionisti del settore: “Molti di questi ragazzi non hanno uno status. Socialmente non esistono. Non possono avere una patente, un lavoro. Passare da non avere niente ad avere diritti è comunque un passo avanti anche se temporaneo”. Una legge che potrebbe però, essere revocata da un’amministrazione repubblicana contraria a qualsiasi sanatoria, troppo puntuale per non essere considerata una mossa elettorale.
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