ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Processo Pussy Riot, assegnata scorta al giudice

Lettura in corso:

Processo Pussy Riot, assegnata scorta al giudice

Dimensioni di testo Aa Aa

Sale la tensione in vista del verdetto di venerdì sul caso “Pussy Riot”. Al giudice è stato assegnata una guardia del corpo per garantirne l’incolumità. Troppo il clamore suscitato dal processo alle tre ragazze che hanno denunciato i legami tra chiesa orodossa e presidente russo, infastidendo il Cremlino e suscitando una eco internazionale:

“Le autorità del tribunale di Mosca sono convinte della necessità di garantire la sicurezza del giudice Marina Syrova nella maniera migliore – dichiara l’ufficio stampa del Tribunale di Mosca – questa decisione è indotta dal crescente pericolo che la manaccia, alcune tracce sono su internet”

Il trio punk in carcere da tre mesi, rischia di restarci per tre anni. La preghiera antiputin recitata nella Cattedrale di Mosca è stata incursione offensiva per le autorità ecclesiastiche, posizione che è costata al Patriarca Kirill in visita in Polonia, le contestazioni degli attivisti per i diritti umani. Il Patriarca che salutò la rielezione di Putin a Presidente definendola “un miracolo di Dio”, ha con forza sottolinato come Chiesa e Stato in Russia siano due realtà separate ed indipendenti.