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Isole Senkaku: proteste per l'arresto degli attivisti cinesi

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Isole Senkaku: proteste per l'arresto degli attivisti cinesi

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“Liberateli immediatamente, queste isole appartengono alla Cina’‘: con questi slogan si è animata questa mattina una protesta davanti all’ambasciata giapponese a Hong Kong contro l’arresto dei 14 attivisti cinesi sbarcati ieri sulle sulle isole Senkaku contese da Cina e Giappone.

“Sono molto arrabbiata – dice una manifestante -quello che è successo è inaccettabile. Noi abbiamo tre richieste. La prima è che i cittadini cinesi vengano rilasciati subito, la seconda è che il Giappone lasci le nostre isole, la terza che si scusi con i cinesi di tutto il mondo”

I 14 militanti cinesi sono sbarcati ieri, arrivati da Hong Kong per sostenere le rivendicazioni di Pechino. Sono stati arrestati dalle autorità con l’accusa di essere entrati illegalmente, di aver “violato le leggi sul controllo dell’immigrazione”.

Queste isole nel mar Cinese orientale, ricche di giacimenti di gas e petrolio, dal 1985 sono amministrate dal Giappone, dopo la seconda guerra mondiale passarono sotto la sovranità americana, per poi tornare al Giappone. La Cina le rivendica per via della prossimità alle sue coste. Una storica controversia che sta compromettendo le relazioni diplomatiche e che potrebbe danneggiare anche i rapporti commerciali tra i due Paesi.